Testimonianze

 

Qui raccogliamo i messaggi che ci pervengono da persone che hanno frequentato i corsi dell'Istituto, con la loro testimonianza.

 

 

Quando mi sono iscritto a questa scuola, cercavo un percorso di crescita continuativo nel tempo. Mai avrei immaginato di andare così in profondità nella mia storia personale, ne avrei mai immaginato di sentirmi così vivo alla fine di questo percorso. Quando ho cominciato stavo vivendo una vita poco consapevole, sentivo che volevo qualcosa di più senza sapere bene che cosa.

Vivevo privo di emozioni, non riuscivo a sentire e a sentirmi. Vivevo tutto in maniera molto distaccata, poche cose riuscivano a smuovermi a farmi provare qualcosa. Era come se stessi vivendo una vita non mia. Oggi posso dire che la mia vita è cambiata!

E' una vita nuova, viva e piena di emozioni. Non esiste giornata che non mi emozioni in qualche maniera. Qui ho incontrato persone vere che come me avevano voglia di cambiare e assieme a loro questo cambiamento è stato possibile.

Adesso sento che la vita vera è cominciata e che vale la pena viverla al 100% senza compromessi. Qui ho sperimentato che la felicità non dipende dagli altri, ma solo da noi stessi, da come decidiamo di vivere ciò che ci accade ogni giorno. Assagioli è stato un maestro in questo e in "Libertà in prigione"lo esprime chiaramente. Ora sento di poter dire GRAZIE a tutto ciò che mi circonda.

Andrea

 

 

Il forte sentimento di gratitudine che provo ora, a conclusione del percorso triennale in counseling psicosintetico, è stato, in realtà, anche un filo rosso che ha accompagnato questo intenso viaggio formativo.

 

Sono grata ai miei compagni per essere stati specchi e osservatori attenti e amorevoli e per aver condiviso quest’avventura in cui ci siamo potuti nutrire vicendevolmente grazie al coraggio di rivelarci…

 

Sono grata agli insegnanti dell’Istituto di cui ho apprezzato molto, oltre che le conoscenze e le tecniche, anche le modalità e l’attenzione data, nel gruppo, ad ogni singolo individuo, il rispetto, la presenza autentica, l’accettazione, la forza delicata e la misura nel lavorare con noi su aspetti spesso molto faticosi.

 

Sono grata per aver potuto integrare in questo cammino l’insegnamento di altre scuole di pensiero, di altri maestri, di letture, incontri e ricerche senza dover rinnegare nulla…

 

Sono grata altresì perché in questi anni il percorso psicosintetico si è intrecciato con la mia vita, prendendo forma concreta nelle relazioni personali e nel lavoro.

 

Sono grata per ciò che ho appreso ma ancor di più per ciò che ho potuto sperimentare e condividere e per aver potuto compiere i primi passi in un percorso che, ne sono certa, continuerà con sempre più profondi ed elevati passaggi, come in una spirale che si espande...

 

Donatella

 

 

 

"Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita...

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinnova la paura!"

 

Non potevo scegliere parole più giuste per rappresentare lo stato d'animo con cui ho intrapreso il lungo percorso nella scuola di psicosintesi.

Lo smarrimento, la cecità davanti all'impotenza di cambiare il corso della mia vita e la paura hanno contraddistinto buona parte del mio primo anno. Poi, affidandomi, ho compreso che sarei riuscita a rivedere la luce.

Desideravo conoscere la verità del mio essere e poter agirla nella vita, con la mia famiglia, mio marito e le mie figlie.

Il desiderio di conoscere ha acceso in me la passione, senso originario di come l'uomo risponde al mondo, al suo mondo.

La scuola mi ha permesso di ritornare a muovermi e tendere verso il desiderio della conoscenza e del cambiamento,  attraverso un movimento continuo e rinnovato nel corso del triennio.

 

" A l'alta fantasia qui mancò possa;

ma già volgeva il mio disio e 'l velle,

sì come rota ch' igualmente è mossa,

l'amor che move il sole e l'altre stelle."

 

Luce...bellezza...verità...

Amare è conoscere, conoscere è amare: questo è il regalo che mi ha donato la scuola!

m.r.s.

 

 

"Nella vita frenetica che facciamo quando c'è qualcosa che intralcia il nostro procedere forse dovremmo fermarci a guardare cos'è e chiederci qual'è il suo significato e cosa vuole dirci. Fino a che non mi sono fermata e ho voluto cercare di capire chi ero e quali fossero le mie inclinazioni ho vissuto ciecamente per soddisfare le esigenze degli altri e della società. L'Istituito mi ha aiutato a cominciare un cammino personale per capire veramente cosa fosse importante e affine alla mia anima e potesse darmi vera gioia. Vivendo più vicina alla mia natura e al mio essere ho avuto un grande beneficio che ha cambiato in meglio la mia vita e quella di chi mi è accanto. Ora vedo il mondo con occhi diversi. Le persone dell'istituto hanno camminato con me e mi hanno sostenuto nei momenti di difficoltà, rifarei questo percorso senza esitazione, auguro a tutti di avere il privilegio di poter fare questa esperienza. Semplicemente GRAZIE"

Roberta

 

Ho concluso il triennio alla scuola di Verona cinque anni fa; è stata per me l’esperienza formativa e di crescita più fondamentale della mia vita.

Qui ho svelato le mie ombre e le mie luci, i miei errori e le mie paure, ma è qui che ho contattato e compreso anche quella gioia profonda che è in noi e che ci permette, nonostante tutto, di stupirci ancora per la magnificenza della vita.

Tutti i miei passi sono stati accompagnati dai miei compagni di gruppo che, di volta in volta, sono stati prova, riflesso, sostegno, protezione delle mie esperienze di crescita.

A loro va il mio più profondo sentimento di riconoscenza; a loro mi sento legata da un affetto fraterno.

E’ stato un meraviglioso viaggio per conoscere me stessa e per trovare la mia giusta strada e, su questa strada continuare il mio cammino.

Ora ho davanti a me la mia fragilità e la mia forza.

Dopo sei decenni di vita imparo ad amarle entrambe e ad ascoltare la loro voce, riconoscendole come strumento necessario per affrontare le esperienze e le crisi che portano al cambiamento, e per capirne il senso.

Ciò che ho conosciuto ed acquisto alla scuola di Psicosintesi educativa è un valore che riguarda tutti gli aspetti della personalità e che rimane a nostra disposizione per tutto l’arco della vita.

Tutto questo rappresenta tutt’ora la mia esperienza di consapevolezza più profonda e su questa esperienza continua il mio cammino. Grazie.

Ombretta

 

 

Camminavo lungo la via. L’attrito con la realtà mi opprimeva, mi bloccava. Figure nell’ombra m’impedivano la vista, mi condizionavano il cammino. Ogni cosa appariva slegata e vuota.

Non riuscivo a dare un senso a tutto questo, non capivo proprio cosa stava accadendo. Così gli avvenimenti scorrevano su di me, segnandomi nel profondo, nel bene e nel male. Eppure la Vita mi sorrideva.

Di tanto in tanto un profumo, un suono, uno sguardo scintillavano nella notte, facendomi immaginare oltre l’apparenza. Erano sensazioni, lampi improvvisi, espansioni di coscienza, sottili vibrazioni al di là dell’ordinaria esperienza.

Cominciai allora a cercare la Fonte di tutto questo. La ricerca fu lunga, talvolta arida o tempestosa. E poi una notte feci un sogno, un bengala nella notte più buia, un sogno che gettò le basi dei miei giorni a venire. E il giorno appresso mi capitò tra le mani una rivista che parlava proprio di questa nostra Scuola di Psicosintesi Educativa. Tutto accade poi in fretta, in un susseguirsi di segni e sincronicità.

M’iscrissi al corso che iniziava pochi giorni dopo, e in breve ero immerso in questo processo formativo che considero ancora oggi l’esperienza più significativa e importante fin qui vissuta.

Le persone che ho incontrato, tutte, mi hanno arricchito di umanità, conoscenza e amore e per questo non posso che esser loro grato.

Claudio

 

Non mi è facile descrivere questi tre anni di scuola. E' come se le parole non fossero sufficientemente profonde per esprimere i sentimenti e le emozioni che ho provato. Ricordo che alla prima lezione avevo molto entusiasmo, ma anche molta preoccupazione per questa nuova avventura che comportava l'inevitabile necessità di mettermi in gioco. Aprirsi di fronte a degli "sconosciuti" e lavorare in gruppo era un'esperienza nuova e la fonte della mia preoccupazione.

Oggi, alla fine di questo triennio, posso dire che il gruppo è stato la mia forza, è stato l'elemento fondamentale di questo percorso, necessario per condividere, per avere suggerimenti, confronti e quindi per crescere. Se mi chiedessero cosa ho imparato, risponderei che ho imparato a conoscere un po' di più me stessa e a vivere ogni giorno accettando quello che non posso cambiare in me e negli altri, valorizzando piuttosto le qualità positive di ognuno e le potenzialità.

Cristina

 

Ho iniziato questa scuola con l’immagine di una donna con le braccia aperte per accogliere tutto ciò che poteva servire per ampliare lo stato di coscienza.

Devo dire che l’ Istituto  mi ha aiutata a fare chiarezza nei rapporti  e a superare alcuni problemi di personalità che mi impedivano di esprimermi pienamente e liberamente nel mondo esterno. Oggi mi sento un viandante-viaggiatore. Ho la sensazione di essere finalmente in movimento, nel mezzo di un percorso di sempre maggior consapevolezza.

La fine del triennio scolastico segna il termine di un cammino ricco e stimolante che, mi rendo conto, è servito solo a mettermi sulla giusta strada con un bagaglio prezioso di mezzi e strumenti per poter affrontare “il viaggio”.

Lorenza

 

Quando mi sono iscritta ero un po' timorosa.

Tanto tempo, tanti soldi, tante cose nuove.

Ce l'avrei fatta? Ne valeva la pena?

Ora ho concluso.

I 3 anni sono volati e certamente li rifarei da capo.

Impossibile raccontare tutto quello che è successo.

Posso solo dire che  è stata l'esperienza più arricchente della mia vita e che sono molto grata a chi, quel giorno di alcuni anni fa, mi parlò di questo corso.

Veronica

 

In un mondo che continua a correre senza saper bene dove e come andare ci sono anche delle persone che si fermano e si pongono delle domande ben precise. Queste domande spesso si trasformano in processi educativi che portano l’individuo ad elevarsi, sia sul profilo umano che su quello spirituale. Molte sono le possibilità e le opportunità ma non tutte hanno le caratteristiche idonee per un sano e corretto sviluppo della persona.

Fra queste, a mio avviso, il percorso offerto dalla scuola di psicosintesi si colloca in un buon contesto che permette una crescita interiore nei tempi e nei modi che ognuno di noi ha bisogno.

In ognuno di noi c’è un seme che ha bisogno di germogliare; ma perché questo possa avvenire c’è bisogno di pazienza, di cura, di attenzione, di tempo, di dedizione e, soprattutto, bisogna saper aspettare che questo germoglio sbocci nel modo più naturale possibile.

Ecco allora che quel piccolo granello di senapa che è dentro di noi veramente può crescere e diventare un albero robusto capace di essere e diventare “nido” per altri.

Matteo 13,31-32: « Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami ».

Michele

 

Forse sono passate poche ore e il ricordo non si è ancora sedimentato ma faccio fatica a riassumere quello che ho vissuto. E’ come se avessi consapevolezza di ciò che è accaduto ma che avessi anche il sentore che molto di più è successo su un piano più profondo. Ecco, ciò che ho vissuto più in profondità non lo so ancora descrivere. Le gemme che mi porto vi da questi due giorni di seminario di chiusura del triennio sono l’affetto che ci unisce simboleggiato dal mandala dei doni finale.

Mi rimane una sensazione di calore e di gioia. Ho percepito forse per la prima volta consapevolmente la dimensione, la forza, la qualità di noi come gruppo che è molto più forte della somma delle singole persone.

Mi porto via una ragnatela luminosa fatta di legami che non si spezzano ma che sono morbidi e non rigidi.

Comincio solo ora a sentire che quell’esperienza è finita. Che i tre anni di formazione sono terminati e che quello che viviamo ora sono i frutti di questo percorso.

Condivido ciò che ho sentito il giorno della presentazioni delle tesi. Ho provato orgoglio nell’appartenere alla scuola di Psicosintesi di Verona e ho avuto la conferma di aver fatto la scelta giusta.

Anna

  

Grazie per avermi ascoltato e grazie per avermi permesso di ascoltarvi.

Potrei rievocare ogni momento del nostro percorso comune, dallo smarrimento iniziale di fronte all’ignoto, alla voglia di conoscere e divenire scolari apprendisti di noi stessi, dal tremore nel prendere la parola in pubblico, che magari era solo mio ma che ho visto per osmosi dipinto sul volto di tutti, alle lacrime di chi si raccontava contagiando del suo pianto anche gli altri presenti, dal progresso tra prove ed errori nel simulare una professione di là da venire, ai silenzi della meditazione che ci curava in profondità, dal riserbo durante primi intervalli alle pause pranzo riempite via via dalla voglia di comunicare. Fino all’apertura massima e al superamento di ogni remora con lo svelamento di conflitti e mostri interni, di storie personali che grazie all’ascolto profondo e senza giudizi, nel passaggio dall’io al tu diventavano più leggere da sostenere accrescendo il grado d’intimità e di appartenenza.

Oggi posso dire che sono arrivata a mani vuote e mi porto via un bagaglio di esperienza. E’ tutta umanità che per travaso è entrata a far parte di me.

Forse ci perderemo di vista ma ognuno di voi resterà ospite a vita nella mia interiorità. Mi basterà pensarvi per ritrovare il senso dell’esperienza condivisa che ci ha trasformato da estranei in fratelli e sorelle d’anima.

Concludo con una frase presa in prestito e che trovo attinente per l’occasione: “Non siamo più quelli che eravamo anche se siamo esattamente gli stessi”.

Un saluto e un grazie a tutti.

Rita

 

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